Spessissimo abbiamo sentito parlare di Henné, ma quanto lo conosciamo??!!??

L’henné si ricava da una pianta la Lawsonia inermis in particolare dalle sue foglie essiccate e poi polverizzate.

Il vero nome è henna poi “francesizzato” in henné!!! Ha moltissime funzioni non da ultima quella di colorare cute e capelli ma anche tessuti e pellame…infatti i primissimi impieghi dell’henné erano proprio quelli tintori nell’industria tessile e nella conceria, nonché tra le popolazioni africane e indiane anche quello di tatuarsi cute e unghie con bellissimi decori proprio grazie all’henné!!!

Possiamo differenziare tre tipi di colorazioni: neutra (più chiara e solitamente usata come ristrutturante per i capelli e per il cuoio capelluto, non colora, nutre e ristruttura), naturale (rossa) nera (molto scura). Quindi il colore naturale dell’henné è proprio il rosso, tutte le altre tonalità che si trovano in commercio sono dovute ad aggiunte di altri pigmenti oppure come è il caso del neutro, ad un’altra pianta che è la cassia Italica o come è il caso del nero alla cassia obovata!!!

Il pigmento colorato dell’henné (Lawsonia inermis), un naftochinone il lawsone, (che viene liberato per idrolisi dai glicosidi) è giallo, tendente al rosso all’aria e una volta messo in acqua e poi applicato sui capelli, permette di ottenere un colore sul rosso/ramato…più sul rosso sui capelli chiari/bianchi…più sul ramato su capelli scuri!!!

Ma…viene spesso sottovalutato per le sue caratteristiche terapeutiche!!! Infatti l’henné è utilissimo anche per la sua azione dermopurificante infatti, grazie alla presenza di tannini e di un olio essenziale gode di proprietà astringenti che lo caratterizzano per l’ottimo riscontro in caso di seborrea e forfora grassa!!!

Diffidate dei prodotti che portano in etichetta altro oltre i nomi delle piante da cui esso stesso viene ottenuto…può passare la presenza di camomilla o di qualche olio essenziale ma…non fatevi “prendere in giro” se in etichetta trovate anche picramato…si tratta di un colorante di sintesi che proprio con la naturalità dell’henné non ha nulla a che fare…quindi come al solito…occhio all’etichetta ;-)!!!

Qualche dritta prima di farsi prendere dalle prove?!?

se si decide di voler passare alla polvere di Lowsonia dobbiamo tenere presente le seguenti cosucce legate al fatto che l’hennè  non penetra in profondità nel capello come le tinte chimiche: si ferma alla parte più esterna e lo avvolge da fuori come una pellicola protettiva. Ma dove attacca non va più via…quindi:

  1. eccetto l’henné neutro che non colora, mai usare l’henné su capelli preventivamente tinti con coloranti chimici
  2. se si decide di usarlo tenere ben presente che se si cambia idea non sarà possibile tingersi i capelli successivamente…bisognerà aspettare che crescano oppure ricorrere al taglio…non sono molti i casi di reazioni strane, ma qualcuno c’è e ritrovarsi con una testina sul verdolino…mmmh!!!

Anche l’henné esiste certificato bio

Ecco…non voglio fare terrorismo ma è sempre bene conoscere quello che sia ha intenzione di usare

Io? dal canto mio ho scelto di lasciare spazio alla libera espressione dei miei anni e di non colorare più i miei capelli…qualche capello bianco, e tra un po’…molti capelli bianchi…non sono male!!!

Per chi volesse fare la sua prova, in negozio da me trovate anche l’henné

(fonti: wikipedia.org, my-personaltrainer.it, beddaebio.it)

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