La Filatura laniera cardata

Ciao a tutti!!!

Oggi parliamo di un argomento che mi sta particolarmente a cuore…la FILATURA LANIERA CARDATA!!!

Dico che mi sta particolarmente a cuore perché è un modo dignitoso di porre nuovamente sul mercato delle fibre di lana che altrimenti verrebbero buttate via generando due cose nello specifico: aver tosato inutilmente degli animali e creando ulteriori rifiuti invece…la cardatura è  un ciclo di filatura destinato alla lavorazione delle fibre che, per la loro limitata lunghezza o per la loro specificità, non possono subire altre tipologie di lavorazioni tipo per esempio l’operazione di pettinatura cioè vengono RICICLATE!!!!

Nel ciclo cardato vengono convogliati materiali naturali e sintetici di vario tipo e provenienza: fibre nuove anche di pregio, cascami, fibre rigenerate, spesso in mista tra loro con lo scopo di valorizzare le peculiarità dei componenti. Il filato cardato tra l’altro si presta a molteplici lavorazioni industriali e la varietà di “pezzi” di fibre impiegate ne dona effetti di fantasia che rendono il capo molto più originale!!!!

Pensate un po’!!!! La patria della lana cardata è l’Italia in particolare Prato…già già proprio da noi nasce la lavorazione cardata e proprio la camera di Commercio di Prato ha istituito quello che a tutti gli effetti è diventato un marchio che offre un prodotto ecologicamente sostenibile, bello da indossare e rispettoso dell’ambiente!!! Il marchio: Cardato Regenerated CO2 Neutral sostituito poi dal marchio più recente Cardato Recycled e, per essere tale, il filato ottenuto, deve supportare le seguenti caratteristiche:

  • prodotti all’interno del distretto pratese;
  • realizzati con almeno il 65% di materiale riciclato (abiti o scarti di lavorazione tessile)
  • aver misurato l’impatto ambientale dell’intero ciclo di produzione tenendo conto di tre aspetti: impatto del consumo di acqua, di energia e di CO2.

In particolare per il punto 3 quello che è stato considerato è la metodologia PEF proposta dalla Commissione UE: (Product Environmental Footprint) ovvero il metodo generale per misurare e comunicare il potenziale impatto ambientale nel corso del ciclo di vita di un prodotto che si pone i seguenti obiettivi

  • ottimizzazione dei processi durante il ciclo di vita di un prodotto;
  • sostegno alla progettazione del prodotto che riduca al minimo gli impatti ambientali nel corso del ciclo di vita;
  • comunicazione delle informazioni relative alle prestazioni ambientali nel corso del ciclo di vita dei prodotti (ad esempio mediante la documentazione che accompagna il prodotto, siti internet e app) da parte delle singole imprese o mediante programmi su base volontaria;
  • programmi relativi alle dichiarazioni ambientali, in particolare garantendo una sufficiente affidabilità e completezza delle dichiarazioni;
  • programmi che creano reputazione dando visibilità ai prodotti che calcolano le proprie prestazioni ambientali nel corso del ciclo di vita;
  • identificazione degli impatti ambientali significativi al fine di stabilire criteri per i marchi di qualità ecologica;
  • incentivi basati sulle prestazioni ambientali nel corso del ciclo di vita, ove opportuno.

Direi quindi: più ecosostenibile di così????? E pensate: il Marchio Cardato Recycled è il primo marchio tessile a garantire la misurazione del ciclo di vita del prodotto!!!

Ma come avviene il ciclo di filatura cardata?

Il prodotto in lana cardata classico si avvale di una tecnologia ormai usata da anni che si svolge seguendo il seguente ciclo di filatura:

  • Fase di preparazione(apre, miscela e pulisce il materiale)
  • Fase di cardatura(lavora ancora la mista e produce lo stoppino titolato, il titolo non è altro che la lunghezza espressa in Nm come unità metrica, di filato che si ottiene per ogni kg di lana, lo stoppino, invece non è altro che una prima fibra tessile diciamo ancora “immatura” perché non abbastanza ritorta
  • Fase di filatura durante la quale si ha la trasformazione dello stoppino nel filato che verrà poi utilizzato.

Ognuna delle 3 fasi di cui sopra consta, poi di numerosi passaggi tutti volti a garantire un’ottima resa del filato ottenuto.

Adesso abbiamo un’altra importante possibilità per…in qualche modo….vestirci di Natura…anzi vestirci ponendo attenzione alla Natura, utilizzando consapevolmente un marchio che ci permette di RIUTILIZZARE SCARTI tessili, rispettando l’ambiente e la nostra pelle!!!

Fonti usate: www.po.camcom.it e wikipedia

AVENA SATIVA…CHE SOLLIEVO!!!

Parliamo di Avena…Avena sativa…che cos’è???!!??? Un cereale fantastico che oltre ad annoverare moltissimi impieghi culinari cui seguono altrettanti benefici per il benessere del nostro corpo è anche una grande amica della nostra pelle tanto da essere considerata quasi un dermo-cosmetico naturale!!!

farina d'avena

 

Può infatti, trovare applicazione nella detersione grazie alla presenza di una sostanza simile ad una saponina che permette di detergere delicatamente l’epidermide, utilissima in caso di irritazioni, pruriti, dermatiti, infiammazioni, scottature, psoriasi, disidrosi, prurito da sudamina etc; è idratante grazie alla presenza di beta-glucano, una fibra che, grazie alla sua struttura particolarmente articolata, consente di trattenere una grande quantità di acqua (ed anche altri elementi) che viene poi rilasciata gradualmente agli strati più esterni dell’epidermide mantenendo accuratamente inalterato il film idrolipidico cutaneo!!! I suoi componenti sono anche ottimi protettivi cutanei perché contiene dei componenti esclusivi, gli avenantramidi!!! Potenti polifenoli derivati dall’avena con azione anti-irritante. Gli avenantramidi A, B e C, costitutivi naturali attivi, rappresentano una frazione minore, ma estremamente efficace, dell’avena tanto da garantire eccezionali proprietà dermatologiche calmanti, lenitive e desensibilizzanti e rendono, l’avena, utilizzabile in tante tipologie di applicazioni topiche per esempio in composizioni destinate a pelli secche, irritate, sensibili, giovani o mature.

Structure_of_Avenantramide

L’avena contribuisce a mantenere in condizioni ottimali tutte le funzionalità cutanee e a garantirle un’adeguata prevenzione nei confronti di processi endogeni che a lungo termine possono comprometterne l’aspetto perché contribuisce a contrastare l’insorgere dei processi ossidativi e di formazione dei radicali liberi inibendone i precursori (in particolare inibisce l’enzima che genera perossido di idrogeno e radicali liberi)!!!

Ma cosa troviamo nei prodotti cosmetici che acquistiamo??? (ovviamente BIO ;-)) In INCI troviamo questa dicitura: Avena Sativa Kernel Extract (oppure come sinonimo Oat Kernel Extract) che si ottiene dalla cariosside dell’avena ed è costituita da quanto scritto sopra cioè: amido, polisaccaridi (beta-glucani e arabinoxilani), peptidi e sostanze proteiche, saponine steroidee, steroli, ammine, Sali minerali e vitamine (B1, B2, B12)!!! Una cosa carina da poter fare in casa come “bagno schiuma fai da te” quando per esempio c’è bisogno di un po’ di sollievo per una scottatura al mare o per qualche fastidioso prurito è di riempire un sacchetto di stoffa con della farina di avena, e sotto la doccia, dopo averlo bagnato, usarlo come “spugna”…bella idea vero??!!??

Attenzione però!!! Se si è allergici ai cereali…non si possono usare prodotti contenti avena, o meglio prodotti contenti in INCI: Avena Sativa Kernel Extract (oppure come sinonimo Oat Kernel Extract)!!!

Bene e anche quest’approfondimento è concluso ma…

Se qualcuno è curioso di provare qualche prodotto può venirmi a trovare in negozio…ho una fantastica linea all’avena per tutta la famiglia!!!

Buona serata, Patrizia

fonti: wikipedia.org, my-personaltrainer.it, greenme.it

E SE…TI VENISSE VOGLIA DI BUON PANE??? AZIENDA AGRICOLA VAL LUTIRANO!!!

Ed eccoci con un’altra Bio-storiella!!! Questa volta parliamo di pane, focaccia e dolcetti ma quelli buoni però ;-)!!!

Questa Bio-storiella si chiama Azienda Agricola Val Lutirano che è composta da 5 persone: Silvia che ha 39 anni SEMPRE solare, sorridente, gentile, attenta e premurosa, Alessandro un po’ taciturno, pieno di curiosità, molto gentile, può sembrare distratto o non interessato, ma non gli sfugge niente e si ricorda tutto perché? perché ascolta silenziosamente e con attenzione, capelli e barba lunga fino a quando fa freddo poi…capelli e barba corta, dice che taglia tutto una volta all’anno🙂, che ha 45 anni e tre pupetti meravigliosi Lucia 9 anni, Raffaele 6 anni e la piccola Teresa di 10 mesi!!! Una vera azienda a conduzione familiare!!!

Facciamo un salto indietro e ricuciamo un po’ di storia siamo nel 2006 quando Alessandro e Silvia abitavano in una casa in campagna e in affitto con tanto di super orto, a Tebano!!!

I frutti del loro orto sono ben noti a chi, a Bologna già in quegli anni, aveva l’abitudine di consumare Bio infatti il signor Montanari ne faceva cassette che poi rivendeva al mercato dell’XM (ex mercato ortofrutticolo) finché un bel giorno cosa succede??!!?? Bene Alla nostra Silvia viene in mente di iniziare a fare dei biscotti con farine Bio e si propose per lo stesso mercato gestito da campi Aperti (tutt’ora)…le richieste??!!?? Infinite tanto che dai biscotti decisero di iniziare anche con preparazioni salate e così decidono di fare anche il pane😉 ma attenzione non un pane qualunque bensì di grano antico (grano antico bio che in quel periodo acquistavano), e cotto in forno a legna…gnam!!! Tutto rigorosamente etichettato Genuino Clandestino!!!

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Pane Bioissimo Buonissimo

La loro azienda cresce e trovano un posticino proprio tagliato su misura!!! Così comprano il terreno e nel 2008 si trasferiscono nella loro attuale casina a Tebano (provincia di Marradi)!!!

Il terreno non era Bio anche se, a tutti gli effetti, da ben 50 anni non veniva che usato per produrre erba medica ma…la burocrazia vuole comunque la fase di conversione, che si conclude con il 2011 con una bella certificazione ICEA ;-)!!!

Coltivano grano antico e farro che poi portano a macinare c/o Il Mulino di Conficconi e che usano per i loro prodotti, coltivano anche altro compreso orto per farcire le super focacce e qualche albero da frutto ma solo per uso personale!!! Ma pensate un po’ tutte le coltivazioni vengono fatte anche seguendo il calendario lunare di Maria Thun (un po’ di sano vento Steinariano non fa male a nessuno anzi arricchisce mente e spirito!!!). Per chi non lo conosce, il calendario di Maria Thun (che consiglio vivamente di acquistare o di regalare a chi ha un orticello anche piccolino)  offre l’opportunità di identificare i giorni buoni non solo per le semine ma per tutti i lavori nell’orto, raccolte incluse, ma non basta…può essere letto ed interpretato in qualsiasi modo perché è del tutto incentrato sui cicli Lunari e i vantaggi e svantaggi di fare o non fare qualsiasi cosa!!! Una cosa buffa sono i malefici “trattini” (mi viene da sorridere solo a pensarci) infatti tra me e la Silvia c’è un giochetto in atto, perché??? Perché li ho chiamati malefici??? perché i trattini caratterizzano i giorni in cui è meglio non fare nulla…avete presente quei giorni in cui non se ne infila una??? Bene al 99% potete star sicuri che sono giorni contrassegnati con —– sul calendario di Maria Thun (per esempio: la gente intorno a voi è strana, anche noi lo siamo però, ne capita una attaccata all’altra, cucinate qualcosa e non viene bene etc)…così quando arrivo al mercatino in una di quelle giornate e guardo la Silvia e le dico: “Silvia oggi è trattini vero???” Iniziamo a sorridere perché capiamo al volo l’intento🙂

calendario di Maria Thun
esempio di pagina del calendario di Maria Thun

Ma non cresce solo la loro azienda, infatti nel frattempo arriva la piccola Lucia🙂, dopo tre anni arriva Raffaele e da pochissimi mesi abbiamo con noi anche Teresa immancabile accompagnatrice di mamma Silvia al mercato di Imola!!!

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Silvia e Teresa a fine mercato ad Imola

L’organizzazione familiare è semplice…ci sono SOLO Silvia e Alessandro!!! Silvia è addetta alle preparazioni culinarie per i mercati, si occupa di pupi e della casa, da una mano ad Alessandro quando c’è necessità e viene al mercatino di Imola; Alessandro fa gli altri mercati, aiuta Silvia nella gestione della casa e dei pupetti e si occupa della coltivazione…vietato dire: sono stanco/a ;-)!!!

E adesso scommetto che vorreste sapere dove trovate loro con i loro prodotti che sono: pane di grano antico e di farro, crumble con frutta di stagione, biscottoni anche vegan, margherite con la marmellata, la super torta al cioccolato, focacce con verdure fresche con o senza formaggio e le mini pizzette ;-)…i mercati che li accolgono sono:

  • martedì a Ravenna il Biomarché in piazza San Francesco dalle 16 alle 19,30
  • giovedì a Bologna XM via Fioravanti dalle 17 alle 20,30
  • venerdì a faenza Mecato contadino (non è solo bio quindi chiedere ai vari produttori se sono bio o meno) piazzale Pancrazi dalle 15,30 alle 19,30

accettano anche prenotazioni basta chiamare il numero 055-8049927 oppure scrivere a vallutirano@tim.it

Inoltre per chi è abituato a frequentare centri di meditazione può trovare il loro fantastico pane anche al centro Vipassana che dista pochissimo da casa loro

Chissà se vi è piaciuta questa storia…sono sicura di sì :-)!!!! e…SCUSATEEEEE tutt* ho cancellato erroneamente tutte le foto ai magnifici prodotti da forno che fanno, prometto che rimedierò al più presto😦

Buon proseguimento e a presto

Patrizia

NON È UN DEGNO AGOSTO SENZA IL…BOETICO VEGAN FESTIVAL!!!

Questa volta mi è venuta voglia di condividere con tutti voi, quella che è stata un’esperienza fantastica dell’anno scorso a cui ho partecipato come espositore con il mio negozio e cui, FORTUNATAMENTE, parteciperò anche quest’anno :-)!!!

 

Parlo della quarta edizione del BoEtico Vegan Festival, che si terrà il 26-27-28 agosto…una festa tutta Vegan all’insegna della condivisione, dell’informazione e della cultura che spinge, chi è già Vegan a confermare le proprie scelte, chi non lo è, a potersi documentare, mettere in discussione le proprie scelte di vita, permette anche di assaggiare sfiziosissimi manicaretti e… dalla curiosità, spesso, nasce l’esigenza di provare, in modo tangibile, ad avvicinarsi a questo formidabile rispettosissimo Mondo Vegan!!!

locandina BoEtico Vegan Festival

Cosa non troverete??!!?? Lo dico e lo scrivo con piacere: nessuno che vi obblighi in alcun modo a diventare Vegani, non è una manifestazione volta a “costringere” o a far presente che chi è Vegan è migliore!!! Assolutamente no!!!! Cosa troverete??!!?? La voglia di fare festa tutti insieme, la voglia di far trasparire il Mondo, il nostro bellissimo Mondo, visto con occhi diversi!!! La complicità, la facilità di scambio di opinioni, la facilità di fare nuove amicizie, sì…perché è a questo che qualsiasi incontro e/o manifestazione costruttiva portano!!! e sì perché essere Vegan è come essere Bio…non è moda…è Etica…è Stile di Vita…non è solo una scelta alimentare (forse lo è all’inizio), si veste Vegan, si vive Vegan, si respira Vegan!!!

Per fare le cose fatte bene, ho preferito intervistare (ehm…a distanza…) i tre organizzatori che sono Marina Atti, Fabrizio Fergnani e Stefano Baratti dei quali, sono due le testimonianze che vi riporto, il terzo ahimè, per motivi tempistici non ha partecipato ma dubito che avrebbe dato risposte diverse da quelle di Stefano e Marina che già in due hanno raccontato cose ugualissime :-)!!!

“Il BoEtico Vegan Festival nasce 4 anni fa in un pomeriggio al parco, di chiacchiera tra amici” ci dice Stefano (ex grafico pubblicitario-editoriale, pensionato e volontario a tempo pieno come Presidente dell’Associazione Ca’-Bura onlus), da un sogno di Marina, “Vegana per gli Animali, il Pianeta e per…noi esseri umani” e da una condivisione di ideali con entrambi di Fabrizio (Infermiere e consigliere del direttivo LAV Bologna)…così decisero di provare con un’edizione molto ridotta, una giornata del festival all’interno di una festa già programmata dall’Associazione Ca’ Bura-Onlus, all’interno del Parco dei Giardini (l’Associazione Ca’ Bura Onlus ha una convenzione ventennale con il Comune di Bologna per la gestione del Parco dei Giardini: pulizia, piccola manutenzione, cura del verde e organizzazione di eventi)…La scelta della Location si dimostrata da subito azzeccata ed eccezionale, il parco è grande, c’è tanto verde e anche un grazioso laghetto che sicuramente garantisce “quel tocco in più” ad una manifestazione che rende possibile la divulgazione limpida e pulita di cosa c’è dietro al termine veganismo!!!

laghetto parco dei giardini
Laghetto del Parco Dei Giardini Ca’ Buia

E da qui partono le edizioni successive fino a quest’anno…siamo alla quarta edizione!!! Aumentano i giorni della durata del Festival che da uno diventano tre ma…aumenta “in maniera esponenziale anche la partecipazione e la curiosità dei visitatori”!!! E come aggiunge Stefano: “i cittadini non vegani, molto incuriositi, hanno apprezzato l’insieme del Festival sia nella parte ludica che attraverso la partecipazione alle conferenze. Per chi era ed è già del nostro mondo, un ulteriore riscontro che si possono fare belle cose unite ad una utile informazione. Certamente è cresciuta la sensibilità verso le tematiche affrontate”.

boetico3

Ma cosa c’è, invece, dietro al BoEtico Vegan Festival??!!?? C’è passione, coinvolgimento, voglia di divulgazione ma soprattutto c’è trasparenza, “amore e una bella amicizia tra tre persone” non c’è, invece, alcun ente o associazione di rappresentanza, sponsor o organizzazione, i tre amici vogliono essere “liberi da condizionamenti”!!! C’è Etica in tutto quello che viene fatto e rappresentato!!! Ci sono tanti volontari anzi Volontari che, pensate un po’, fanno anche le ronde notturne per controllare gli stand espositivi, permettendo a noi espositori, di non dover montare e smontare tutto ogni giorno: fantastici!!!

Durante i giorni della manifestazione è possibile partecipare ad eventi, convegni, corsi, mangiare tane buone cose (sì perché noi vegan mangiamo tante cose belle e buone ed è restrittiva e triste l’immagine che molti ne hanno associandoci alla classica insalata o piatto di verdure), godersi una bella passeggiata anche in compagnia dei propri pelosetti, e perché no…magari fare un po’ di attività fisica partecipando ad uno dei corsi di yoga che si svolgono proprio intorno al bel laghetto!!!

Marina, Fabrizio e Stefano non hanno avuto difficoltà nemmeno a trovare i relatori per le conferenze né tanto meno gli insegnati dei vari corsi che si tengono, perché??? perché ce lo spiega Marina “sono sempre state contattate persone intelligenti e appassionate di quello che fanno e con la voglia di divulgare in maniera generosa il loro sapere; questo è lo spirito del veganismo: dare per migliorare”!!!

E così questa bella realtà quest’anno compie 4 anni regalando ai tre amici che per caso hanno iniziato questo cammino insieme, le cose per loro più belle ed emozionanti cioè: “un grazie da tante persone per aver dato loro la possibilità di una riflessione o addirittura un cambiamento di vita radicale” come dice Marina oppure “grande soddisfazione, nuove e grandi amicizie, la consapevolezza di essere sulla strada giusta per un miglioramento dell’ambiente e dei rapporti personali/animali. La cosa che mi fa più piacere è quando mi dicono che il nostro Festival è bello perché è libero. Poi è chiaro che quando mi fanno i complimenti anche per la bellezza del parco e per la riuscita della festa, la soddisfazione cresce ancora di più” dice Stefano!!! Insomma un’esperienza che arricchisce tutti: chi partecipa e chi organizza!!! e…shhhh…non lo dite a nessuno…stanno anche pensando all’edizione dell’anno prossimo ma…sottolineano, sia Marina che Stefano, che “viviamo il presente” quindi di più non mi hanno detto🙂

Ed ecco qui un po’ di info logistiche compresi gli orari della manifestazione, la programmazione e l’elenco degli espositori che potrete trovare cliccando sul seguente link: BoEtico Vegan Festival

 

Per chi viene da fuori Bologna e vuole partecipare tutti e tre i giorni o semplicemente necessiti di pernottare a Bologna, è possibile anche prenotare in strutture convenzionate (trovate tutte le info nel link sopra)…che dire…questi tre ragazzi e la loro squadra di co-volontari hanno proprio risposto a tutte le esigenze prima ancora che ve ne fosse reale necessità!!!

A questo punto non mi resta che chiedervi: Allora??!!?? Cosa facciamo??!!?? Tutti al BoEtico Vegan Festival!!!

Un abbraccione, e buona estate a tutti

Patrizia

per le foto…ringrazio, citandoli come fonti, i seguenti siti

improntaunika.it, nuovaresistenza.org, occhiaperti.net, radiocittadelcapo.it, ilrestodelcarlino.it, boeticoveganfest.wordpress.com

E SE VI RACCONTASSI CHE…DALL’OLIO DI RICINO SI RICAVA UNA FIBRA TESSILE??!!??

Vi sono mancata??? E’ un po’ che non scrivo ma…se vi elencassi tutto quello che ho avuto da fare in questi giorni…penso che non mi credereste!!!

Per farmi perdonare una super news!!!

Mi credereste se vi dicessi: “lo sapete che da un polimero dell’olio di ricino può venir fuori un tessuto sostenibile, fresco, ipo-allergenico ed altamente performante anche se fate sport??!!??”

Per molti il ricino è quell’olietto magico che aiuta l’intestino in caso di necessità :-)!!!

olio-di-ricino-semi-di-ricino

Vi assicuro che produce anche delle bellissime e colorate piante che crescono alla velocità della luce…vero Teresita??!!?? (piccola digressione personale, proprio lei me ne ha regalate delle bellissime piantine che in men che non si dica sono arrivate all’altezza di due metri e poi ancora più su!!!)

pianta-di-ricino

Chi ha risposto sì alla domanda dico: Risposta esatta!!!

Chi ha risposto no alla domanda dico: Vieni a vedere con tuoi occhi ;-)!!!

EVO® è il nome di questo fantastico filato e la sua origine  proprio data dalla lavorazione di semi di ricino dai quali l’azienda tessile Fulgar ha ottenuto un biopolimero con caratteristiche FANTASTICHE!!!

Come si dice: non tutte le ciambelle nascono con il buco ma…in questo caso diciamo: Non tutte le fibre sintetiche nascono dal petrolio!!!

Con la creazione di questa fibra la Fulgar è riuscita a coniugare tutela ambientale e performance tessile infatti il ricino viene coltivato secondo i rigidi dettami dell’agricoltura biologica, in campi situati in zone aride non destinati all’agricoltura della catena alimentare che, quindi, resterebbero comunque incolti, e riducendo l’impatto ambientale in modo sensibile!!!

Il filato che ne deriva è ultra leggero (simile a seta), molto aderente e altamente traspirante!!! Gode inoltre di proprietà termiche e batteriostatiche naturali!!!

E…si asciuga in fretta e non necessita di stiratura!!!

Chissà se un po’ vi ho incuriosito!!!

La traduzione di tutto questo in termini di abbigliamento e intimo eco-bio la garantisce H-Earth una italianissima azienda di Prato creata e gestita da Emiliano Santi un artigiano sempre alla ricerca di nuovissimi filati e tessuti a patto che siano salutari per noi e per l’ambiente ma…che potete trovare anche in negozio da me😉 per toccare con mano la morbidezza e la qualità dei suoi capi collant in seta vegetale compresi!!!

Vi aspetto allora🙂

(fonti: http://www.lifegate.it; http://www.rinnovabili.it; http://www.fulgar.com)

CONOSCI LA MALVA???

Quella bella pianta spontanea che arricchisce prati, campagne e giardini con i suoi fiori viola proprio in questo periodo!!!

Oltre ad essere bellissima è anche tanto tanto utile! Da sempre è usata in erboristeria per i suoi svariati utilizzi medicamentosi!

Grazie alla presenza delle mucillagini e di altri principi attivi, la malva è dotata di proprietà antinfiammatorie e anti-stipsi, aiuta in caso di colite, tosse e laringite. Tra le altre cose si tratta anche di una delle pochissime piante che si può utilizzare in gravidanza.

Ma vediamo come usarla a seconda dei casi:

1. INFIAMMAZIONE DELLE PRIME VIE AEREE (laringite, faringite o tosse)
Si può preparare una tisana di malva da bere al bisogno lasciando in infusione per circa 10-15 minuti 1 cucchiaino di fiori e foglie per ogni tazza d’acqua bollente utilizzata. La malva infatti, oltre a sfiammare, ha doti espettoranti, ovvero aiuta a fluidificare il catarro e dunque a liberarsene meglio.

2. STIPSI, COLITE O BRUCIORE DI STOMACO
Anche in caso di stipsi o problemi di colite o gastrite la tisana di malva può venire in aiuto grazie al suo potere antinfiammatorio. La presenza di mucillaggini rende questa pianta un leggero e dolce lassativo se ne consiglia l’assunzione, in questo caso, la sera prima di andare a dormire.

3. AFTE; GENGITIVI o CONGIUTIVITI
La malva è ottima anche per uso topico per ridurre le infiammazioni locali. In questo caso si può preparare un decotto al 5% (ovvero composto da 5 grammi di malva per ogni 100 ml di acqua) lasciarlo raffreddare e poi utilizzarlo ad esempio per fare gargarismi più volte al giorno in caso di infiammazioni della cavità orale. Dato il potere lenitivo di questa pianta, la malva è ideale anche per fare impacchi su occhi stanchi o colpiti da congiuntivite.

4. INFIAMMAZIONI VAGINALI o CISTITE
Un infuso di malva a temperatura ambiente può essere impiegato anche in caso di infiammazioni vaginali per farsi delle lavande intime. Spesso la malva si utilizza anche con successo in caso di cistite lieve.

5. IRRITAZIONI DELLA PELLE

La malva può essere utilizzata anche per lenire eventuali irritazioni della pelle come scottature, arrossamenti, brufoli e piaghe. Basta tamponare la zona interessata dal problema (anche più volte al giorno) con un batuffolo di cotone imbevuto di infuso di malva.

E poi???? La malva si può anche mangiare aggiungendola a minestre o insalate. Inoltre è possibile godersi un bel bagno rilassante unendo alla normale acqua calda una tisana di malva preparata con 200 grammi di foglie e fiori lasciati in infusione per 15 minuti in 3 litri d’acqua bollente.

Quindi? Approfittiamo di una bella passeggiata in campagna per raccoglierla ricordandoci che vanno raccolti i fiori non ancora del tutto aperti e le giovani foglie, va lavata benissimo perché è una pianta usata molto emh…dai cani maschietti, infatti è tipicamente una pianta da marcatura, quindi va asciugata e lasciata seccare all’aria aperta e poi….Buona tisana a tutti!!!

 

Fonte (solo in parte): http://www.greenme.it

ALLA SCOPERTA DEL FIENO ALPINO

Che cosa meravigliosa quel profumo che inebria le montagne Altoatesine, dove si respira la qualità della Natura incontaminata.
E pensare che una delle cose più comuni in Alto Adige è il Fieno Alpino che ha tanti tipi di applicazioni utilissime all’uomo!

La raccolta del fieno di alta montagna sudtirolese è molto faticosa ed intensa.

Questo non solo per motivi geologici, accessi montuosi alle malghe e pendii scoscesi, ma anche per le direttive qualitative severe che il consorzio del fieno sudtirolese di alta montagna, impone ai suoi soci:

  • Il fieno di alta montagna deve provenire esclusivamente da malghe oltre i 1.700 metri sopra il livello del mare;
  • Il fieno può essere tagliato solo su terreni che distano almeno 150 metri da qualsiasi strada pubblica;
  • I prati devono essere coltivati secondo criteri ecologici restrittivi, non possono essere trattati, per esempio, con concimi minerali o erbicidi;
  • Su una superficie di 50 metri devono crescere almeno 40 tipi di fiori di erbe diverse.

Le sostanze attive presenti sono: minerali, microelementi, oli eterici, zuccheri, proteine e amidi. Queste sostanze sono terapeutiche e vengono sprigionate con il riscaldamento del fieno. Il piacevole calore delle erbe alpine e la forza delle erbe aromatiche come l’alchimilla, la valeriana, l’arnica e la genziana, ha un effetto rilassante per il corpo e per la mente.

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Il fieno Sudtirolese garantisce una qualità unica, derivante da una natura incontaminata. Per ricevere il sigillo qualità, su di una superficie di 50 metri quadrati devono crescere almeno 40 tipi di fiori ed erbe. Risulta facile a questo punto immaginare cosa significhi dormire nel fieno: chiudere gli occhi, sentire il profumo intenso delle erbe e sentirsi come in mezzo alla natura. Il calore piacevole delle erbe dei pascoli alpini porta ad un rilassamento totale del corpo e della mente!

È da oltre 2000 anni che si conoscono le caratteristiche curative del fieno, pensate che i contadini sudtirolesi dopo le dure giornate di lavoro, passavano le notti nei fienili proprio per sfruttare l’effetto curativo e lenitivo del fieno stesso.

Oggi tutte queste cose si stanno, per fortuna, ritrovando e riscoprendo tanto che esistono cuscini di fieno che vengono usati sia per avere un effetto rilassante che per alleviare i dolori alla schiena, spalla ed intera cervicale.

Ecco così che oggi abbiamo parlato di un argomento nuovo e spero di vostro interesse e soprattutto vi aspetto in negozio 😉

LO SAPEVATE CHE…PULA DI FARRO E PULA DI MIGLIO

La pula altro non è che l’involucro che rimane successivamente al processo di decorticazione del chicco sia di farro che di miglio?!?

La pula di farro e la pula di miglio, dopo la lavorazione rimangono integre e vuote al loro interno, formando tantissimi cuscinetti d’ariache gli conferiscono quelle caratteristiche di elasticità che consentono alla muscolatura di distendersi e al sangue di irrorare meglio i tessuti. Gli stessi cuscinetti d’aria rendono i due materiali sicuri nell’utilizzo anche per neonati come cuscini antisoffoco e per problemi di sudorazione!!!

                             

La pula, prima di essere inserita nei cuscini, viene però depolverata e sottoposta a trattamento criogenico, ovvero un trattamento di sterilizzazione che consiste in un congelamento a bassissime temperatura per molte ore, che impedisce la formazione di “farfalline”! Inoltre sono entrambe anti-acaro così da poter essere utilizzate con assoluta tranquillità, anche da chi soffre di allergie.

Le pule di farro e di miglio sono anche termoregolatrici, la loro natura permette di assorbire e trattenere il calore e di rilasciarlo lentamente, mantenendo il calore in inverno e la freschezza in estate.

Inoltre, se di piccole dimensioni, i cuscini in pula di farro e miglio, possono essere anche scaldati in microonde, o nel forno o semplicemente su un calorifero in modo tale che le sostanze si attivino, riducendo le infiammazioni, decongestionando e favorendo naturalmente benessere e piacere.

Con questi cuscini si possono perciò curare tanti tipi diversi di disturbi quali contrazioni muscolari, mal di testa, emicrania, mal di schiena, reumatismi grazie alla elevata concentrazione di acido silicico in essi contenuta (pari al 90%)!!! L’acido silicico è un potente antinfiammatorio ed ha una elevata capacità di essere assorbito.

Ma cosa scelgo per il mio guanciale??? La differenza più rilevante tra la pula di farro e la pula di miglio è una maggiore morbidezza della seconda dovuta alla finezza dei suoi chicchi che lo rende particolarmente adatto all’imbottitura per cuscini per neonati o per chi è costretto a stare a letto molto tempo, ecco dunque come poter dirigere la scelta!!!

Il farro e il miglio presenti nei cuscini sarebbe meglio se provengano da agricoltura biologica e la stoffa delle federe impiegata di solo cotone bio certificato, magari GOTS!!!

Quali sono i prodotti??? Guanciali per adulto, bambino e bebè, cuscinetti temici, cuscini per allattamento e tanti altri che alcune aziende, soprattutto di arigiani, possono confezionare a seconda delle richieste ed esigenze!!!!

E io che cuscino adopero???

Di pula di farro, mi piace così tanto quel  rumorino che accompagna il sonno ed inoltre, essendo leggermente più grandicella del miglio, ha un’azione traspirante maggiore….e che meraviglia è in inverno adagiare la testa su un guanciale che precedentemente è stato scaldato un pochino sul termosifone…una vera e propria coccola!!!!

ZINGIBER OFFICINALIS…ZENZERO PER GLI AMICI!!!

Ummmh!!!! Chissà a quanti di voi piace….secondo me non a molti ma…con tutto quello che sto per raccontarvi forse un pochino inizierete a consumarlo!!! Zenzero!!!

La parte utilizzata dello Zingiber officinalis è il rizoma (la radice) che appare piuttosto bitorzoluta e di colore avorio, l’interno, invece può assumere colorazioni diverse a seconda della varietà (bianco, rosso oppure gialla) ma lo zenzero più utilizzato ha polpa bianca!!! La scorza è sottile e pela facilmente, la consistenza in se dell’intero rizoma, è piuttosto legnosetta ma non dura al taglio!!! Appartiene alla famiglia delle Zinziberaceae!!!

La forma è simile ad un corno, da cui, probabilmente, il nome che in sanscrito significa proprio “a forma di corno”!!!

Le sue origini sono asiatiche (India in particolare) ed è proprio lì che viene maggiormente consumato anche per l’alimentazione.

In Cina ed in India, usato dai tempi più antichi, oggi trova impiego soprattutto per insaporire piatti a base di carne. In Arabia lo si utilizza per le sue caratteristiche azioni afrodisiache ed in Africa come rimedio per le punture di zanzara.

E’ composto da: 9,95% acqua, 8,98% proteine, 3,39% zuccheri, 14,1% fibre, 5,20% ceneri. Contiene anche molti minerali quali: calcio, fosforo, sodio, potassio, magnesio, ferro, manganese, zinco, selenio e rame!!! Le vitamine sono moltissime: A, B1, B2, B3, B5, B6, C, K e J!!! Ma non è finita qui!!!! Molti sono anche gli aminoacidi: acido aspartico e glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano, valina e treonina.

Gli impieghi terapeutici sono svariati…molto moltissimo conosciuta è la sua azione contro la nausea ed il vomito anche in gravidanza, già già!!!! Pero’ future mamme in lettura fate ATTENZIONE!!!! Ed usatelo solo dietro consiglio medico perché come tale lo zenzero ha proprietà anche abortive (quindi…ripeto: attenzione)!!!

In tisana, facendolo bollire per qualche minuto in acqua, è fenomenale per eliminare i fastidi influenzali, scioglie anche il muco e facilita così la respirazione!!!

Viene largamente utilizzato anche per aiutare la digestione infatti il gingerolo e lo zingiberbene (due dei principi attivi), viene usato come eupeptico, stomachico e carminativo per contrastare e curare flatulenze e coliche e anche nel trattamento dei sintomi da astinenza da droghe….molte altre sono le proprietà ma…occorre essere prudenti nei post e gli studi scientifici che ho trovato…sono un po’ esigui ;-)!!!

Fate attenzione se soffrite di disturbi gastrici, tipo ulcere, perché può irritare la mucosa soprattutto se mangiato fresco e non masticato a dovere, oppure se secco e consumato in dosi maggiori di 5 g al giorno!!! Non va assunto in caso di colelitiasi!!!

Per il resto…Buona tisana a tuttiiiii!!!!!

 

 

Fonti: www.mr-loto.it, http://www.my-personaltrainer.it