Cannabis sativa...semplicemente canapa!!!

Cannabis sativa...semplicemente canapa!!!

Eppure sì!!! L’uomo da sempre conosce un prodotto naturale che oltre a garantire un derivato estremamente salutare, rappresenta anche qualcosa di molto ecologico!!!! E’ la canapa!!! Coltivata sin dalla preistoria per i suoi molteplici utilizzi, nell’età più moderna, e in teoria più evoluta, ha visto una terribile resa da parte dei coltivatori a causa dei crescenti impieghi di fibre sintetiche, o crescente richiesta di altri materiali (come il legno) per la produzione della carta…e poi succede che: COME AL SOLITO I NOSTRI ANTENATI AVEVANO RAGIONE e le fibre naturali, come la canapa, tornano in tutto il loro vigore!!! Qual è però il problema??? Che l’Italia ha praticamente azzerato la coltivazione di canapa e dall’essere tra i primi paesi produttori ora si ritrova ad essere tra i primi paesi importatori!!! Infatti per usi tessili in Italia veniva coltivata per essere utilizzata nella produzione di corde e vele (siamo nel periodo delle Repubbliche marinare), in Romagna bellissime erano le tovaglie in canapa tipiche nelle loro fantasie decorate in color ruggine e verde (fortunatamente vengono tuttora prodotte come oggetti di artigianato tipico), nella sola Emilia Romagna vi erano circa 45.000 ettari di terreno coltivati a canapa, ubicati in larga misura nel ferrarese che andavano a sommarsi agli 80.000 presenti su tutto il territorio italiano. Anche per la trasformazione della canapa in filato, avevamo un ottimo posizionamento, infatti il Canipificio Nazionale era una società quotata in borsa nel 1876. Fino a quando, come scrivevo poco sopra le richieste del mercato non hanno iniziato a slittare verso tessuti più “moderni” per terminare con il colpo di grazia del 1975 quando venne vietata la coltivazione della Canapa indica molto diversa dalla Canapa sativa (quella impiegata nel tessile) ma che mise in ginocchio anche la seconda nonostante la profonda diversità di contenuto in Tetraidrocannabinolo che altro non è che il principio attivo degli stupefacenti e al quale, a tutti gli effetti, si applicava il divieto di coltivarla!!!! Adesso, invece, sarebbe possibile reintrodurla grazie anche ad incentivi comunitari, ma mancano i mezzi per la lavorazione e il trasporto della canapa grezza verso le zone di lavorazione sarebbe troppo oneroso e pochi sarebbero i guadagni e ciò spinge quindi gli agricoltori a soprassedere!!! Occorrerebbero, infatti delle zone di produzione attigue o non molto distanti da quelle di lavorazione!!! Vediamo alcune caratteristiche della coltivazione di canapa fino alla produzione delle fibre per l’industria tessile e i loro benefici. La canapa cresce naturalmente in zone dal clima temperato, ma può sopportare i climi più diversi. Una delle sue caratteristiche è quella di crescere in modo quasi infestante perché in pochissimo spazio si possono piantare moltissimi semi e tutti daranno vita alla piantina, e di portarsi anche molto in alto e questo garantisce la non ossigenazione di eventuali piante spontanee e quindi l’inutilità di impiegare alcun tipo di diserbante!!! Può essere coltivata ripetutamente sullo stesso terreno dal momento che non lo impoverisce, non necessita di molta acqua è molto resistente al gelo e arricchisce il suolo, lo bonifica e lo rende più morbido, infatti un tempo, oltre che a scopo produttivo era anche seminata per la rotazione delle colture al fine di rigenerare il terreno!!! A circa tre mesi dalla semina è pronta per essere raccolta e la sua coltivazione è davvero semplice e vantaggiosa: un ettaro di terreno può generare un quantitativo superiore di ben 2-3 volte a quello del cotone. Essendo così “generosa” questa pianta, non ha bisogno di essere contaminata, come abbiamo visto, né con pesticidi, né con diserbanti quindi la fibra tessile che ne deriva è oltremodo salutare!!! Viene anche impiegata per la produzione di carta, cartone, plastica e un carburante (tipo bio-diesel). La fibra tessile della canapa si ottiene dal floema o libro della pianta, le fibre vengono lavorate fino a filati sottili che consento la trasformazione in tessuti, tessuti altamente salutari perché non contengono, come dicevo prima, sostanze chimiche, hanno un’ottima termoregolazione infatti il tessuto di canapa impedisce il surriscaldamento del corpo quando fa caldo e l’ipotermia in inverno, protegge la pelle da metalli pesanti, non si elettrizza, non si deforma né con il lavaggio né con l’utilizzo, ha proprietà antibatteriche e antifungine e… …insomma…se avete qualche altra curiosità potete venire a trovarmi in negozio (fonti: wikipedi.org, salute-e-benessere.org, diggita.it)